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Risultati dei liceali ticinesi al Politecnico di Zurigo

Documento ETHZ (in tedesco)

Liceali così così al Politecnico. Sufficienza per Locarno e Mendrisio, male Bellinzona e Lugano
(Corriere del Ticino)

 Lo rivela uno studio sui risultati ottenuti nei primi esami sostenuti a Zurigo
Una nuova classifica vede gli studenti ticinesi fra gli ultimi della classe. Questa volta nel mirino ci sono gli ex liceali che fra il 2004 e il 2007 hanno affrontato la prima serie di esami al Politecnico federale di Zurigo. In particolare, il liceo di Bellinzona si è classificato al penultimo posto, superando solo quello di Immensee (SZ). Lo rivela uno studio realizzato dall’ Università di Friburgo che ha stilato una classifica dei licei in base ai risultati ottenuti dagli studenti neoiscritti nel corso del quadriennio in esame. Nel complesso la graduatoria tiene conto di 60 licei che hanno mandato almeno 30 studenti al Politecnico zurighese, prendendo in considerazione più di 5.200 neoiscritti.

I risultati nel Cantone
In base allo studio, i 79 studenti provenienti da Bellinzona hanno ottenuto al primo tentativo di esami voti una media poco al di sopra del 3,8. Non raggiunge la sufficienza, anche se per poco, nemmeno il liceo di Lugano, situato al quint’ultimo posto con 122 studenti che in media hanno ottenuto un voto di poco inferiore al 4,0. Hanno invece ottenuto risultati migliori i licei di Mendrisio e di Locarno. Il primo, con 44 studenti ha totalizzato una media che si situa attorno al 4,2; il secondo ha raggiunto il 4,3 con i suoi 46 studenti.

Confederati in testa
In testa alla graduatoria dei licei presi in considerazione figurano due istituti svizzerotedeschi: il liceo Rychenberg di Winterthur (61 studenti e una media che supera il 4,6) e il liceo di Liestal della regione di Basilea (56 studenti e una media di poco inferiore al 4,6). In proposito all’esito dello studio gli autori hanno comunque sottolineato come i risultati degli studenti ticinesi siano fortemente influenzati dalle loro competenze linguistiche. Quest’ultimo fattore, infatti, si manifesterebbe essenzialmente proprio nel primo anno degli studi a livello superiore.

LE MEDIE TICINESI:
LOCARNO 4,3 MENDRISIO 4,2 LUGANO 4– BELLINZONA 3,8 Stimolo a migliorare

La rettrice del Politecnico federale di Zurigo Heidi WunderliAllenspach, commentando a sua volta l’esito dello studio, ha sottolineato che la graduatoria ottenuta non vuol essere una classifica sulla qualità dei licei, anche se l’elenco potrebbe essere utile a dare spunti ai singoli istituti per migliorare i rispettivi profili.
La classifica ha anche messo in evidenza che gli studenti con i migliori voti sull’attestato di maturità sono quelli che hanno ottenuto i migliori risultati anche ai primi esami al Politecnico. Wunderli-Allenspach ha altresì affermato che una buona media agli esami di maturità, soprattutto se il voto supera il 5, significa avere ottime chance di superare il primo grosso ostacolo con cui è confrontato chi si iscrive studi al Politecnico. Per contro, il confronto fra i diversi tipi di maturità non mostra differenze sostanziali: gli studenti con una maturità classica, ad esempio, ottengono risultati altrettanto buoni di quelli con una maturità scientifica.

Liceo di Bellinzona penultimo al Poli. Ai primi esami a Zurigo media del 3,8. Un po’ meglio gli altri ticinesi. Decisivo il fattore linguistico?
(laRegione)

Liceo di Bellinzona bocciato. L’istituto cantonale con sede in città si classifica al penultimo posto in Svizzera per i risultati ottenuti dagli studenti che si sono sottoposti alla prima serie di esami al Politecnico di Zuri­go fra il 2004 e il 2007. I 79 stu­denti provenienti da Bellinzo­na, secondo i risultati della ri­cerca condotta dall’Università di Friburgo che ha tenuto in considerazione oltre 5’000 iscritti di sessanta licei, hanno ottenuto al primo tentativo una media di poco superiore al 3,8. Ma anche gli altri Licei del Cantone non hanno eccelso in questa graduatoria. Con una nota media di poco inferiore al 4, i 122 studenti dell’istituto lu­ganese si classificano al quint’ultimo posto; hanno fatto meglio i licei di Mendrisio (44 studenti e una media che si si­tua intorno al 4,2) e di Locarno (46 studenti e una media intor­no al 4,3). In testa alla graduato­ria si trovano il liceo Rychen­berg di Winterthur e quello ba­silese di Liestal, che da parte loro si situano comunque su note non altisonanti con medie che si aggirano al 4,6. Quasi a sottolineare l’asticella partico­larmente alta del Politecnico zurighese.
Per tornare ‘ai nostri’, sono dunque poco preparati? «Pro­babilmente un elemento che può influire sul risultato degli stu­denti ticinesi è quello linguistico», commenta da noi contattato il direttore della Di­visione della scuola Diego Erba sottolineando che l’unico Cantone non germanofono pre­so in considerazione dallo stu­dio è il Ticino. Anche per il di­rettore del Liceo di Bellinzona Omar Gianora il fattore lin­guistico può spiegare il risulta­to dello studio.
Ancora Diego Erba, sollecita­to su questo aspetto, ritiene meno determinante l’ipotesi se­condo la quale la scuola ticine­se punterebbe troppo sull’inte­grazione a scapito della ‘qual­ità’, come sottolineato da altri studi: «Gli allievi arrivano alla maturità perché sono meritevoli. E comunque a contare è la prove­nienza sociale più che la nazio­nalità degli studenti». A mente del direttore della Divisione della scuola potrebbe invece avere più incidenza il tasso di maturità rilasciate. Infatti in Ticino siamo sul 26-27% mentre altri Cantoni si attestano a quo­ta 10, facendo probabilmente maggiore ‘selezione’. In ogni caso secondo Diego Erba l’indi­catore emerso dallo studio fri­burghese andrebbe approfondi­to: «Dovremmo disporre di qual­che elemento conoscitivo in più per meglio valutare, ad esempio sapere quali opzioni questi stu­denti avevano seguito in Ticino». Aggiunge poi in conclusione che secondo altri dati dell’Uffi­cio federale di statistica, gli stu­denti ticinesi si laureano più ve­locemente rispetto a quelli pro­venienti da altri Cantoni. Come a dire: una volta raggiunta una maggiore dimestichezza lingui­stica, quella che secondo lo stu­dio penalizza i ticinesi al primo anno, gli studenti di casa nostra viaggiano come treni.
Del resto gli stessi autori dello studio hanno ammesso ieri da­vanti alla stampa che i risultati degli studenti ticinesi sono for­temente influenzati dal fattore linguistico. Da parte sua Heidi Wunderli- Allenspach, rettrice del Politecnico federale di Zuri­go, ha sottolineato che quella presentata ieri non vuole essere una classifica sulla qualità dei licei. Ha poi aggiunto che l’elen­co dovrebbe dare spunti ai sin­goli istituti per migliorare i ri­spettivi profili

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