... on ne vous oubliera jamais...” Suona così il ritornello di una ormai datata canzone di Hugues Aufray che mi dà l’ispirazione per impugnare la penna e rendervi partecipi di alcune preoccupazioni che colpiscono una studentessa durante questa movimentata campagna in vista del voto del prossimo 16 maggio. Dovremo dire addio anche noi al buon vecchio professore che era sempre disponibile quando più ne avevamo bisogno? Con l’approvazione del Preventivo 2004, si è deciso di tagliare sulla scuola ( o forse, se preferite, di spendere decisamente di meno in proporzione al numero di allievi, malgrado si spenda, in termini assoluti, di più), nel momento meno adatto! Infatti è proprio di questi tempi che non passa giorno senza che i problemi giovanili siano al centro dell'attualità e, ahimè, anche di quella peggiore. Ogni giorno sono 7’ 000 gli insegnanti che sono pronti nelle scuole ad affrontare i compiti delicati e importantissimi. Tutti riconoscono che i giovani diventano sempre più difficili, ma riesce stranamente più arduo vedere che questo peggioramento va a pesare sul lavoro di chi è a contatto quotidianamente con loro! Mi sembra perciò un’assurdità dare ancor un maggior carico di lavoro ai docenti che, per nostra fortuna, si impegnano ben al di là delle attività per cui sono pagati con una sensibilità e una motivazione invidiabili.
Riconosciamo dunque l’importanza del ruolo del docente per la nostra società e votiamo 4 No ai tagli previsti dal Preventivo Cantonale 2004!