ASSOCIAZIONE PER LA SCUOLA PUBBLICA DEL CANTONE E DEI COMUNI IN TICINO


Una polemica che ci riguarda


La rovente (in Italia) polemica sui libri di testo per la scuola e le (eventuali) strumentalizzazioni "politiche" che se ne fanno sembrano non toccare, neanche di riflesso, la Svizzera italiana. Per cui, sembra il caso di ripetere, da parte della Svizzera italiana, e in questo caso, parole dell'Amleto: scalci pure il ronzino (=l'Italia), le sue piaghe non ci riguardano.
Sì che ci riguardano.
Ecco un ricordo quasi ameno. Quando approdai al Ginnasio di Lugano, quasi mezzo secolo fa, per insegnarvi italiano e storia, vi trovai libri già "adottati". Per la storia ricordo i nomi degli autori (il libro finì poi, e me ne pento, al macero): Spadolini-Zampelloni. Certamente, il democratico e navigatissimo e colto Giovanni Spadolini aveva fornito (ahi! dal punto di vista etico) il suo nome a un libro non fatto da lui. Perché era un libro che, nelle "letture" soprattutto, in appendice ai vari capitoli, faceva posto a pagine di impronta, e più che impronta, razzista, nazi-fascista. La cosa era "divertente".
Allora mandai breve lettera al "Mondo" di Pannunzio, di cui ero appassionato lettore, per dire come nel laico "mio" Ginnasio laico di Lugano ci si appoggiava a letture "fasciste", che nella parallela scuola dei frati francescani di Faido ci si serviva, in illo tempore, del Giorgio Spini, valdese. Onore a quei frati!
Lo dico pensando alla prossima ventura votazione su pubblico e privato nella scuola: la stima per scuole private - io mi sono "formato" alla Cattolica di Milano, dove ho trovato eccellenti insegnanti - non mi frena assolutamente nel respingere le due iniziative, che hanno deplorevolmente "vinto" nello schematico (per compartimenti stagni) Gran Consiglio, sul finanziamento alle scuole private.
***
Ma torno ai libri di testo nella scuola. Ci torno non per dire la povera mia in tema di interpretazione della storia: ma no, legga, chi vuole, l'editoriale de "La Stampa", del 19 o 20 novembre?, di Norberto Bobbio, premio Hegel del 2000. Ci torno invece per una presa di posizione di Guido Ceronetti per la "Repubblica" del 22 di novembre. Titolo dello scritto: Cancelliamo la Storia dai libri di storia. Come sempre, il Ceronetti è provocatorio, e un povero parroco di campagna, un don Abbondio, un povero insegnante di scuola media, dovrà pure, sì o no, fare un po' di catechismo? di nozionismo? dire che cosa è stato il giuramento di Strasburgo, la rivoluzione francese, Auschwitz, eccetera. L'intervento del Ceronetti nel suo elemento portante - che condivido - è così riassumibile (a rischio): buttate fuori dalla scuola i libri di testo (che molto costano alle famiglie) e leggetevi i testi. Leggetevi Tucidide, Tacito, Machiavelli, Guicciardini, Franscini eccetera. Per l'italiano: leggete Dante. Nelle antologie scolastiche, in genere mal fatte, non troverete mai il canto XXX dell'Inferno col formidabile "un fatto a guisa di leuro" che vi insegna ad accarnare Picasso e Bacon, non troverete il canto di Piccarda che vi anticipa la musica del cap. 11 dell'Ulysses di Joyce, non troverete i versi 115 sgg. del canto XVI del Paradiso, che in tema di ybris, oltracotanza, definiscono epigrammaticamente le maspolate ticinesi: ("L'oltracotata schiatta che s'indraca / dietro a chi fugge, e a chi mostra 'l dente / o ver la borsa, com'agnel si placa / già venia su, ma di picciola gente...".
Ma... Ma c'è un ma. Invece di quelle necropoli (cimiteri di morti) che sono in genere le antologie in uso nelle scuole, occorre che ogni biblioteca abbia almeno 15 copie, di tipo economico, tipo BUR della Divina Commedia, del Principe ecc. per tornare a salare il sangue giovanile.
Ma questo costa. Sì (compresi gli apparecchi per proiettare su schermo il testo da studiare collettivamente). Orbene, lo Stato spenda i soldi di tutti per migliorare la cultura nella sua scuola di tutti. La cultura costa. Quel che resta da fare nel settore delle biblioteche scolastiche in favore degli studenti e degli adulti (uso democratico, non solo scolastico delle biblioteche) è cosa grandissima. È importante che, per cominciare, prima ancora di rimboccarci, un po' tutti, le maniche, è importante dire un secco no al finanziamento delle scuole private.

 

barons 13s jordan 11 legend blue black infrared 6s black infrared 6s legend blue 11s beats by dre black friday jordan 11 legend blue coach black friday louis vuitton outlet jordan 6 black infrared jordan 11 legend blue uggs black friday jordan 6 black infrared jordan 11 legend blue louis vuitton outlet north face black friday jordan 6 black infrared jordan 6 black infrared bred 13s jordan 13 barons cheap jordan shoes beats by dre black friday jordan 13 barons jordan retro 11 michael kors black friday lebron 12 coach black friday jordan 13 Hologram legend blue 11s jordan retro 6 jordan retro 11 coach outlet online jordan 11 legend blue michael kors outlet michael kors black friday jordan retro 6 uggs cyber monday michael kors black friday beats by dre cyber Monday deals jordan 13 hologram