ASSOCIAZIONE PER LA SCUOLA PUBBLICA DEL CANTONE E DEI COMUNI IN TICINO


Il ticket scolastico è un sistema irragionevole


La nostra posizione sull’iniziativa e sul controprogetto per il finanziamento di tutte le famiglie che mandano i loro figli nella scuola privata è chiara: rifiuto delle proposte sul tappeto, perché esagerate e rischiosissime; ma nel contempo apertura a discutere controproposte sensate. Abbiamo per esempio depositato due atti parlamentari per migliorare l’aiuto sociale per gli allievi delle scuole private (attuale art. 84 L. scuola) e per migliorare  l’intervento di sostegno didattico e sociale agli allievi e alle famiglie che fanno capo alle scuole cantonali e comunali.
Inoltre invitiamo il nuovo capo del Dipartimento istruzione e cultura a por mano alle riforme delle scuole comunali, della scuola media e di quelle professionali: riforme tese ad elevare la qualità della scuola pubblica, che esigeranno mezzi finanziari supplementari per concretizzarsi. Ora ricordiamo che in termini reali le spese per la scuola pubblica sono stagnanti dal 1994 nonostante l’aumento di allievi e sezioni.
Per chi è in buona fede la nostra non è certo una posizione di paura o di chiusura conservatrice, ma è una posizione costruttiva nei confronti della popolazione e nei confronti delle 24'000 persone che hanno firmato l’iniziativa popolare per la scuola privata manifestando così un certo disagio verso la scuola pubblica: anche se questa scuola pubblica è globalmente buona, come riconoscono tutti i partecipanti al dibattito.

Un compito nuovo per lo Stato?
Tra gli interventi nella discussione in Gran Consiglio dello scorso 8 novembre Sandro Lombardi ha indubbiamente colto uno dei nodi centrali della questione e forse per questo è stato molto punzecchiato dai fautori dell’iniziativa: vogliamo o no affidare allo Stato un nuovo compito, quello di assecondare chi non intende usufruire del servizio scolastico comunale e cantonale senza motivazioni sociali? E` coerente che tra chi vuole questo compito nuovo vi siano illustri fautori dello Stato modesto e del meno Stato?
Come giustamente ha ricordato il deputato Manuele Bertoli si tratterebbe di una nuova forma di sussidio statale priva di una pianificazione, ossia priva di una lista chiusa di scuole e priva di una lista chiara di prestazioni da offrire. Domani chiunque potrà aprire una scuola riconosciuta senza sottostare alla clausola del bisogno e così avremo sempre più doppioni scolastici da finanziare con le imposte dei cittadini in un momento in cui le finanze cantonali e comunali non sono così rosee, anche per effetto degli sgravi fiscali a raffica decisi da parlamento e popolo. A soffrire di questa situazione saranno le regioni periferiche e le famiglie meno fortunate, quelle che non possono permettersi lezioni private e non sanno sostenere lo studio individuale dell’allievo.

Liberalismo e pluralismo nel sistema scolastico
Ma c’è da andare oltre il ragionamento economico: nel dibattito parlamentare Maspoli, Bobbià, Righinetti, Etter e altri hanno invocato la concorrenza economica tra scuole come valore liberale centrale, senza accennare che il liberalismo accorda altrettanta importanza alla concorrenza delle idee, al pluralismo. Che tuttavia non può essere pluralismo di scuole ideologiche, ma è pluralismo di idee nella scuola pubblica. Non è pluralismo lamentarsi, come ha fatto il verde Giorgio Canonica, del fatto che nella scuola pubblica accade che un docente parli di ecologia durante una lezione e l’ora dopo ce ne sia un altro che espone agli allievi le teorie economiche neoliberali antiecologiche. Per questo rischio di confusione ideologica, ovvero di pluralismo nella scuola pubblica, sarebbe allora preferibile finanziare con il denaro pubblico delle scuole private che catechizzano ragazzini di 15 anni? Dovremmo allora finanziare scuole dell’obbligo confessionali, comuniste, socialiste, anarchiche, ecologiste, neoliberali, sindacali, padronali, ecc. che magari rispettano in tutto e per tutto i programmi cantonali, ma che hanno un corpo docenti ideologicamente omogeneo ed un insieme di attività parascolastiche ed extrascolastiche ideologicamente orientato, che ha come scopo di conficcare nelle teste dei ragazzi ideologie ed orientamenti religiosi ben precisi?
Chi intende sostenere la malriuscita iniziativa o la brutta copia del controprogetto per favore non parli di sana concorrenza di idee e di metodologie didattiche, bensì si renda conto che si andrà verso la balcanizzazione scolastica o più modestamente un sistema di scuole ideologizzate in concorrenza tra loro, come i partiti sono in concorrenza tra loro nelle elezioni politiche. Una prospettiva che è estremamente rischiosa per la società ticinese già abbastanza divisa da steccati ideologici, partitici, regionalistici e storici.

 

black infrared 6s louis vuitton outlet black infrared 6s barons 13s coach black friday coach black friday michael kors black friday barons 13s uggs black friday uggs black friday legend blue 11s north face black friday jordan 6 black infrared north face black friday michael kors black friday jordan 13 barons north face black friday legend blue 11s north face black friday black infrared 6s coach outlet online cyber Monday north face jordan 6 black infrared jordan 13 hologram north face cyber monday uggs black friday coach cyber monday jordan 13 bred beats by dre cyber Monday deals beats by dre cyber Monday deals black infrared 6s jordan retro 6 north face black friday jordan retro 11 jordan 11 legend blue uggs cyber monday beats by dre black friday jordan 11 legend blue black infrared 6s jordan 13 black infrared 23