Il verdetto del popolo ticinese è di quelli senza appello: 74,1 per cento di no all'iniziativa e 72,3 per cento di no al controprogetto. Il numero dei sì non ha nemmeno raggiunto il numero dei firmatari dell'iniziativa e neanche Lugano, più vicina ai tenori del sì con al fronte addirittura il proprio sindaco Giudici, il Bignasca municipale e la propria consigliera di Stato Marina Masoni, ha fatto la differenza.
Non c'è dubbio: questo voto discende dalla storia. Una storia che - ha detto bene ieri a Faido Argante Righetti sotto il monumento del Franscini - il resto della Svizzera guarda e ci invidia.
A seppellire il ticket e la sua variante è stata una vera e propria valanga di no e di questo chiarissimo risultato si dovrà tener conto per costruire la scuola di domani e investire laddove è necessario per difendere e ammodernare questo gioiello guardandosi bene dal tornare a vagheggiare sentieri privati pagati dall'ente pubblico.
Stefano Franscini, spariti gli indecorosi poster e chiusa la partita, vive più che mai. A Faido, ma soprattutto nella coscienza civica del popolo ticinese.
La vittoria ha però anche un profondo significato politico: l'alleanza Lib-Lug-Leg-Cl, spalleggiata da una parte del Ppd, che ha ideato e sostenuto l'apertura ai privati, ha perso ieri un confronto di scarso valore finanziario ma dal grande peso politico. Una clamorosa battuta d'arresto per una maggioranza che da diversi anni ormai tiene le redini del cantone autodefinendosi portatrice 'del nuovo che avanza' (o che avanzava) e che invece non di rado si è fatta e continua a farsi gli 'affari' suoi.
Il partito liberale-radicale in questa battaglia ha sofferto. E il capo del Dic Lele Gendotti non ha potuto dire la sua, bloccato dalla posizione pro-controprogetto della compagine governativa. Ma il risultato dimostra ora inequivocabilmente da che parte stanno i cittadini. La figura del presidente Plr, sceso in prima linea in questo acceso confronto, non fa che rafforzarsi. Giovanni Merlini ha visto bene ed ha ragionato ancora meglio. Ha invece perso l'ala masoniana che, fiutando aria grama, a settembre proprio con Marina Masoni aveva calciato la palla del controprogetto alla granconsigliera pipidina Duca-Widmer per astutamente aumentare le possibilità di successo alle urne. Inutile: il giochetto non ha funzionato. E l'intensa campagna con l’autogol dell'ingannevole manifesto fransciniano, le sferzanti sparate del Mattino contro i nostri docenti e le spacconate contro l'ente pubblico hanno permesso di spiegare alla popolazione la posta in gioco. Non solo un pugno di milioni.
La Lega non è dunque riuscita a gettare il solito fumogeno fra le classi popolari per indurle a sostenere una libertà per pochi e fare il gioco dei suoi alleati.
Il Ps ha invece fatto bene la sua parte, eccettuati i noti apprendisti stregoni Bervini, Paolo Rossi e Robbiani (quest'ultimo servo e scriba di molti padroni) che hanno avuto la riposta che si meritano.
Esce invece alquanto contuso il Ppd che non ha avuto il coraggio di dibattere al suo interno e dovrà ora riflettere su quella larga fetta della propria base che non ha ubbidito alle perentorie indicazioni del vertice.
Questa campagna-fiume ha poi finalmente visto i docenti esprimersi e pensare ad alta voce trainati- tanto di cappello - dall'Associazione per la scuola pubblica presieduta da Mario Forni. Il nostro auspicio è che queste forze vive del Paese non tornino oggi a rinchiudersi nelle aule. Il Ticino, per uscire dagli anni di scadimento del dibattito politico che stiamo attraversando, ha bisogno anche di loro. Perché non si dica che tutto questo scrivere e questo discutere siano solo difesa corporativa. Se sulle fumanti rovine dell'iniziativa e del controprogetto, oltre al prezioso germoglio della dichiarazione di fiducia e rispetto verso la scuola pubblica firmata dai cittadini, crescerà anche questo salutare risveglio di coscienza e impegno civile, allora questa votazione sarà stata il più bel regalo che il fans club della privatizzazione, degli steccati classisti e dell'ognuno per sé poteva fare. Lo ringraziano sentitamente coloro che credono che una comunità si regga su ben altri valori e principi. Valori e principi quali la parità di opportunità e la solidarietà, fondamenta di una società che non solo è autenticamente liberaldemocratica ma anche più giusta.
uggs black friday jordan 13 Hologram michael kors outlet uggs black friday barons 13s lebron 12 louis vuitton outlet north face black friday louis vuitton outlet jordan 11 legend blue michael kors black friday jordan 11 legend blue legend blue 11s north face black friday black infrared 6s beats by dre black friday jordan 6 black infrared louis vuitton outlet jordan 13 black infrared 23 louis vuitton outlet jordan 6 black infrared legend blue 11s michael kors black friday coach black friday jordan retro 11 beats by dre black friday coach outlet online barons 13s coach black friday coach outlet online jordan 11 legend blue uggs cyber monday beats by dre cheap coach cyber monday jordan 13 grey toe black infrared 6s jordan 11 legend blue jordan 13 hologram grey toe 13s beats by dre black friday