Il 27 marzo 2001 l’Associazione per la scuola pubblica del Cantone e dei Comuni ha tenuto la propria assemblea annuale alla Commercio di Bellinzona.
In sede consuntiva ha ribadito la propria soddisfazione per l’esito della votazione del 18 febbraio scorso: il popolo ticinese ha confermato con il 75% dei votanti che il compito costituzionale del Cantone di ‘provvedere affinché ognuno possa beneficiare di un’istruzione e di una formazione adeguata…’ (Costituz., art. 14, lett. f) deve continuare ad essere inteso, come finora, nel senso della vigente Legge della scuola; tale compito deve cioè continuare ad essere svolto mediante la scuola pubblica ‘istituita e diretta dal Cantone con la collaborazione dei comuni’ (Legge della scuola, art. 1). Coloro che, per scelta privata, fanno capo a ‘scuole diverse da quelle istituite dalle autorità pubbliche’ (Costituz., art. 8, lett. m) non fruiscono di alcun sussidio statale.
Dopo aver validamente difeso la scuola pubblica, i più di mille cittadini che costituiscono l’Associazione intendono tenere unite le loro forze e impegnarle d’ora in poi per potenziare la scuola pubblica secondo le esigenze del paese e per continuamente migliorarla. A tale fine si sforzeranno di configurare la loro Associazione come un osservatorio apartitico e aconfessionale del sistema scuola, un luogo di incontro delle sue componenti e delle forze sociali che lo sostengono, un tramite per presentare alle autorità responsabili progetti, rivendicazioni e riflessioni per il suo aggiornamento.