Il rinnovato Comitato dell’”Associazione per la scuola pubblica del Cantone e dei Comuni”, riunitosi la prima volta dopo l’Assemblea dello scorso 3 giugno, ribadisce la volontà di proseguire con vigore il proprio impegno al servizio della difesa e del miglioramento dell’offerta formativa nel nostro Paese. In quest’ottica intende operare con tutte le componenti dell’Istituzione (dunque – e ovviamente – anche con l’Autorità politica) nel segno della ricerca delle opportune sinergie, ma nel rispetto del principio di una chiara indipendenza di giudizio e di scelte operative. Particolare attenzione verrà prestata, nell’immediato, alla ricerca di soluzioni che, nel contestodella manifestata volontà di Governo e Parlamento di proporre ulteriori riduzioni della spesa pubblica, tengano in ogni caso conto della prioritaria necessità di non penalizzare la formazione dei giovani. Inoltre il Comitato desidera proseguire sulla via sin qui seguita di proporre man mano osservazioni critiche costruttive su specifici ambiti degli ordinamenti scolastici. Un’attenzione particolare verrà pure riservata al progetto dell’Associazione di dotare il Ticino di una diversa e più moderna modalità dell’insegnamento della cultura religiosa.