Concordato HarmoS
Il comitato dell’Associazione per la Scuola Pubblica ha preso atto del comunicato emanato dal DECS in merito alle decisioni della CDPE (Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione) dopo la prima lettura del nuovo Accordo intercantonale sull’armonizzazione della scolarità obbligatoria HarmoS. La decisione di prevedere una deroga specifica per il Cantone Ticino riguardo la struttura della scuola dell’obbligo (5 anni di scuola elementare e 4 anni di scuola media) rispetto a quanto previsto da HarmoS (6 anni di elementari e 3 di secondaria), così come l’accettazione di altre due rivendicazioni “minori” – offerta di una terza lingua nazionale e posticipo di un mese della data di riferimento per l’inizio della scolarità – sono motivo di soddisfazione.
I membri del comitato sono però preoccupati perché nella risposta alla CDPE, nonostante i molti pareri contrari espressi nella consultazione cantonale, il Consiglio di Stato, pur esprimendo alcune osservazioni critiche in merito agli “standard di formazione” quale strumento privilegiato di valutazione delle prestazioni scolastiche, non ha formulato alcuna rivendicazione precisa.
Su un altro aspetto dell’accordo, i portfolio, che prevedono la certificazione del livello raggiunto dagli allievi/e nelle conoscenze e nelle competenze, la risposta governativa è del tutto silente, ciò che viene letto come piena adesione.
Il comitato dell’Associazione per la Scuola Pubblica auspica quindi che, nell’ambito della stesura definitiva del testo dell’accordo, il DECS abbia ad affrontare gli aspetti inerenti gli strumenti di monitoraggio del sistema formativo e i portfolio, tenendo maggiormente conto delle opinioni espresse nella consultazione cantonale.