Il Comitato dell’Associazione per la scuola pubblica del Cantone e dei Comuni, riunitosi a Bellinzona, non può che esprimere viva preoccupazione per il clima di disagio e di incertezza che i provvedimenti di risparmio adottati e proposti in questi ultimi tempi hanno diffuso negli istituti scolastici del Paese. È infatti reale il rischio che si incrini il rapporto di fiducia e collaborazione che dovrebbe unire insegnanti e autorità politiche nella ricerca delle migliori condizioni d’efficienza nella scuola.
Senza voler entrare nel merito nelle proposte concrete avanzate per il preventivo di spesa 2005, che toccano soprattutto i settori delle scuole medie superiori e professionali, il Comitato dell’Associazione ritiene che sia sbagliato sottrarre risorse alla formazione dei giovani secondo semplici criteri contabili, poiché ogni decurtazione finanziaria ha conseguenze pedagogiche immediate.
Per evitare i rischi di interventi di risparmio disorganici, contingenti e frammentari occorre aprire con coraggio nel Paese un dibattito serio sulla continuità o meno del modello organizzativo scolastico che ci siamo dati negli scorsi decenni: lo manteniamo e miglioriamo, oppure lo trasformiamo, e come? Tutto si può discutere democraticamente, ma con chiarezza, alla luce del sole, coinvolgendo gli addetti ai lavori e i cittadini nella ricerca di eventuali nuovi indirizzi le cui conseguenze devono però essere ben poste sotto gli occhi di tutte le componenti scolastiche, a cominciare dagli allievi che dovranno acquisire le conoscenze e competenze necessarie per gestire il loro e nostro futuro.
In quest’ottica, il Comitato dell’Associazione ritiene necessario richiamare che, se si vogliono evitare disagi e incomprensioni come quelli emersi ultimamente, occorre inserire ogni modifica finanziaria (che non potrà mai essere “neutra”) applicata alla scuola in un progetto pedagogico chiaro, frutto di un approfondimento serio sui piani e le modalità organizzative degli studi, così che si possa verificare l’efficacia della formazione dei giovani nella diversità delle risorse disponibili.
Questo presuppone, a giudizio del Comitato dell’Associazione, l’avvio di un dialogo propositivo e aperto, nel segno della collaborazione fra tutte le componenti interessate: una concertazione utile a sostegno di un servizio pubblico imprescindibile. Sarebbe infatti un grave errore politico, se il contenimento delle spese finisse per causare un peggioramento d’efficienza delle nostre scuole.