2 novembre 2009
L’iniziativa popolare cantonale “Aiutiamo le scuole comunali. Per il futuro dei nostri ragazzi” è stata consegnata oggi alla Cancelleria dello Stato a Bellinzona con quasi 10’000 firme vidimate (9'844 firme per l’esattezza), superando la soglia delle 7'000 firme necessarie.
L’iniziativa popolare vuole migliorare la legge sulla scuola dell’infanzia e sulla scuola elementare, adattando una serie di aspetti all’evoluzione sociale in atto e stabilendo le basi per un maggiore investimento educativo e scolastico a favore dei nostri ragazzi.
Segnatamente la modifica di legge proposta dall’iniziativa prevede:
la riduzione del numero di allievi per classe e/o l’introduzione di docenti d’appoggio per migliorare l’apprendimento di tutti gli allievi, il potenziamento dei servizi pedagogici in favore degli allievi in difficoltà, il consolidamento dei docenti d’integrazione linguistica e del personale qualificato per aiutare gli allievi con accentuati problemi comportamentali;
il sostegno cantonale ai Comuni nello sviluppo dei servizi extrascolastici, fondamentali per le famiglie con genitori impegnati professionalmente: si tratta favorire la creazione di più mense e doposcuola per gli allievi delle scuole elementari e di più sezioni di scuola dell’infanzia a orario prolungato;
una migliore organizzazione delle scuole comunali: nomine dei docenti, organizzazione delle supplenze, sussidi cantonali per tutti i docenti, per il personale direttivo e per la scuola fuori sede, nonché il potenziamento degli ispettorati e delle direzioni scolastiche su tutto il territorio.
Accanto al Comitato dei proponenti dell’iniziativa nelle scorse settimane è stato creato un Comitato di sostegno, al quale sinora hanno aderito le seguenti organizzazioni: Associazione cultura popolare, Associazione per la scuola pubblica del Cantone e dei Comuni, Coordinamento donne della sinistra, Movimento della scuola, OCST docenti, Partito socialista, Sindacato dei servizi pubblici VPOD, Sindacato della comunicazione, Sindacato studenti e apprendisti SISA, Sindacato UNIA, Società ticinese docenti educazione fisica, Unione sindacale svizzera Ticino e Moesa. Il Comitato rimane aperto all’adesione di ulteriori organizzazioni.
Il Comitato d’iniziativa ringrazia infine tutte le persone che hanno sostenuto la raccolta firme, consentendo di raggiungere il ragguardevole traguardo di firme.