Interrogazione
Francesco Cavalli, 21 agosto 2006Recentemente il Consiglio Federale ha espresso l’intenzione di ridurre il proprio impegno finanziario nei settori della formazione e della ricerca, come pure di ridurre la parte federale nella formazione professionale e nelle Scuole universitarie professionali.
Una decisione estremamente grave per almeno due motivi. In primo luogo perché arriva pochi giorni dopo l’annuncio che le finanze federali hanno il vento in poppa, tanto da poter prevedere un consuntivo 2006 in attivo, ma soprattutto perché contraddice palesemente le roboanti promesse di maggior impegno della Confederazione in materia scolastica, espresse in occasione della campagna per le votazioni del 21 maggio sugli articoli costituzionali attinenti la formazione.
Anche per il nostro cantone questa politica di disimpegno del Consiglio Federale potrebbe comportare pesanti conseguenze per le scuole professionali e la SUPSI, con particolare riferimento ai nuovi dipartimenti di musica e teatro per i quali i contributi federali, ora ridotti ai minimi termini, dovevano essere incrementati a partire dal 2008.Tenuto conto anche della pronta reazione della CDPE, chiediamo pertanto al Consiglio di Stato:
Come interpreta questo proposito di disimpegno del Consiglio Federale?
Quali conseguenze potrebbe avere sulle nostre scuole professionali, USI e SUPSI, in particolare sulle scuole di teatro e musica che sono già adesso penalizzate?
Quali passi si intendono intraprendere, anche nell’ambito della CDPE, per far retrocedere l’esecutivo federale da queste assurde iniziative risparmistiche?