Lo scorso giovedì 20 settembre si è tenuta a Bellinzona l’annuale assemblea ordinaria dell’Associazione per la Scuola Pubblica del Cantone e dei Comuni, seguita da una discussione con il nuovo Direttore del Dipartimento dell’Educazione della Cultura e dello Sport on. Manuele Bertoli.
Quale Presidente del giorno è designato Graziano Pestoni
2. Relazione presidenziale e discussione
Loredana Schlegel, scusa l'assenza della co-presidente Katya Cometta e presenta la relazione presidenziale in cui è esposta l’attività svolta dal Comitato nel corso dell’ultimo anno.
Ricorda l’ottima riuscita, il 19 febbraio scorso, della commemorazione del decimo anniversario e gli sforzi profusi per la riuscita della giornata, grazie alla folta presenza di pubblico e alla qualità degli interventi.
Comunica che il comitato si è riunito meno degli anni scorsi (sia perché impegnati nell’organizzazione dell’anniversario sia a causa del periodo elettorale), infatti dall’ultima assemblea si è ritrovato solo 6 volte.
Una di queste riunioni è stata dedicata a un incontro informale con il neo Consigliere di Stato, da questa riunione è scaturita l’idea della sua presenza all’Assemblea.
Altri temi trattati in comitato:
la risposta alla Consultazione sul Progetto di Legge sulla pedagogia speciale;
le difficoltà del DFA, i diversi aspetti legati alla formazione continua dei docenti e l’adesione all’azione del Movimento della Scuola (MdS), nonché la discussione sulla certificazione dell’aggiornamento;
la cantonalizzazione del servizio di sostegno pedagogico;
molto sentito in Comitato è il discorso relativo a mense e doposcuola, che pur non essendo un aspetto prettamente scolastico è un servizio che i genitori chiedono affinché i figli siano occupati e sorvegliati sull’arco di tutta la giornata;
sempre presente è anche l’attenzione al tema dell’ora di religione, anche se il Comitato ha deciso di attendere la conclusione della sperimentazione prima di prendere posizione;
inoltre si è cercato di seguire l’evoluzione delle proposte contenute nell’iniziativa per le scuole comunali.
Mainardi chiede se l’ASPCC è un interlocutore del Cantone.
Schlegel comunica che la scelta degli interlocutori varia a dipendenza del tema, ma che alla nostra Associazione capita sovente di inoltrare le proprie posizioni anche su temi in cui non è stata coinvolta. Per permetterci di continuare a farlo è però necessario che i soci comunichino i temi che sono sul tappeto.
Pestoni ricorda che il problema della consultazione si pone per molte associazioni.La relazione presidenziale è approvato all’unanimità.
3. Presentazione dei conti e rapporto dei revisori
Andrea Bordoli legge il rapporto di revisione stilato con Marzia Caratti Beltraminelli (che è allegato, come pure il resoconto finanziario). I conti del 2010 dell’Associazione vengono approvati all’unanimità.4. Nomine statutarie: presidente, comitato e revisori
Viene riproposta la co-presidenza di Katya Cometta e Loredana Schlegel.
Si ricandidano quali membre/i del comitato: Arnaldo Alberti - Francesco Cick Cavalli - Daniele Dell’Agnola - Milena Malandrini - Claudio Moro - Margherita Noseda Snider - Argante Righetti - Clio Rossi - Mara Rossi - Tanja Uboldi Ermani;
vi è inoltre Valentina Poretti interessata a partecipare ai lavori di Comitato.
Quali revisori sono riproposti: Marzia Caratti Beltraminelli e Andrea Bordoli, che è stato cooptato dal Comitato quale revisore in sostituzione di Silvano De Bernardi (purtroppo deceduto lo scorso autunno).
Tutte le candidature (co-presidenti, membre/i e revisore/i) sono accettate dai presenti.
Loredana Schlegel ricorda che il sito dell’associazione – aspcc.ch - è sempre aggiornato e ringrazia Cick Cavalli per il suo impegno in veste di webmaster.5. Intervento del Consigliere di Stato Manuele Bertoli
Bertoli afferma di aver lanciato il “pacchetto scuola” per rispondere all’iniziativa per le scuole comunali, sottolineando che i “pacchetti” possono anche essere propositivi e non solo fiscali.
Il suo intervento tocca tre aspetti: la politica scolastica, la politica del personale, i servizi e le prestazioni.Ricorda che l’intenzione del DECS da proporre al Governo è di tendere a una soluzione concordata con gli iniziativisti, di conseguenza il DECS pensa di proporre:
un massimo di 22 allievi per sezione nelle SE e nel primo biennio di SM (in cui tutte le attività sono svolte a “classi intere”), da introdurre a tappe per permettere la preparazione delle strutture;
l’istituzione di mense e doposcuola, anche se è difficile obbligare i comuni ad adattarsi a un modello unico, perciò si pensa di proporre alcuni modelli praticabili; un aspetto che può rendere attrattiva l’istituzione di mense è l’enorme costo dei trasporti scolastici; i tempi del doposcuola potrebbero essere visti come gli spazi adeguati per proporre agli allievi tutte quelle attività e quei compiti che vengono continuamente accollati alla scuola;
la presenza su tutto il territorio cantonale della figura dei direttori didattici, stimolando a creare istituti (magari grazie a consorzi), questa misura e l’entrata in vigore di HarmoS potrebbe portare a una maggiore uniformità dei programmi, pur salvaguardando l’autonomia didattica dei docenti;
la riforma dell’SSP, già proposta la scorsa legislatura, è in dirittura d’arrivo, infatti dovrebbe passare nella prossima sessione del Gran Consiglio, e prevede la cantonalizzazione di tutti i docenti; la Commissione scolastica del GC è favorevole al mantenimento della denominazione di “docente” (e non di “psicopedagogista” come proposto dal DECS nel corso della scorsa legislatura);
in merito all’aggiornamento dei docenti precisa che l’ipotesi di assegnare al DFA tutto l’aggiornamento dei docenti non è mai stata presa in considerazione dal DECS, che sta invece studiando un nuovo progetto che prevede forme diversificate di aggiornamento; è però prevista anche una certificazione.
Passando alla politica del personale tocca diversi aspetti:
i salari, ricordando che dai confronti intercantonali risulta che in Ticino in rapporto al tempo di lavoro il salario dei docenti SI e SE è molto basso, mentre per quello dei docenti SM e SMS la differenza non è così accentuata; di conseguenza il discorso di un aumento dei salari è prioritario per i settori comunali;
la femminilizzazione della professione dovuta alla minore attrattiva e ciò comporta dei problemi (tra questi una minore valorizzazione e un minor riconoscimento sociale);
le poche alternative di carriera, possibili strade da proporre: DPP (docenti di pratica professionale), docenti senior (sgravio per accompagnare giovani docenti), docenti-ricercatori, abilitazione accorciata per persone che hanno già acquisito esperienze;
la necessità di un’abilitazione:in Ticino è ormai un fatto acquisito che per essere docenti ci voglia un’abilitazione, resta il problema del riconoscimento dei titoli.
Altri temi:
borse di studio: all’ordine del giorno della prossima sessione di GC;
mense: riflessione sull’appalto ai privati delle mense, in quanto non si è verificata una concorrenza fra diverse ditte, ma ne è risultato un monopolio di una sola ditta.
Purtroppo sulle discussioni influiranno i problemi finanziari, in quanto il Preventivo 2012 prevede in deficit di 280 Mio.
6. Discussione
Pestoni sottolinea l’importanza della mobilità lavorativa non solo per i docenti ma per tutti i lavoratori della funzione pubblica.
Lepori, riferendosi ad un’altra mobilità, ricorda quanto siano positive e da ampliare campagne come “Meglio a piedi”.
Pestoni, sempre a proposito di spostamenti, chiede chiarimenti in merito all’impossibilità per gli ultra 65enni di trasportare allievi.
Bertoli risponde che questa regola vale solo per i guidatori remunerati dal Cantone (in particolare per chi opera trasporti di allievi di scuola speciale).Mainardi solleva diversi temi:
la mobilità fra i diversi settori scolastici;
il “posizionamento dell’asticella” per la richiesta di intervento dell’SSP, che è diverso fra un comune e l’altro;
la necessità di discutere della professionalità dei docenti (professione che non ha un codice deontologico e neppure un comitato di etica);
la commissione consultiva del DFA e il suo ruolo.
Bertoli riprende i diversi punti affermando che:
la mobilità è condizionata dalle differenze salariali e dalla questione delle abilitazioni;
difficile stabilire chi ha bisogno di aiuto dal SSP, forse l’unificazione del servizio può attenuare le differenze;
la professionalità è un tema da affrontare nell’ambito della formazione e dell’aggiornamento dei docenti;
il DFA opera con un contratto di prestazione con lo Stato, ma è difficile per il Cantone interpretare le dinamiche interne.
Pestoni sostiene la proposta di un codice deontologico che può valorizzare la professione insegnante.
Schlegel ritiene interessante affrontare la discussione sul codice deontologico, anche per permettere un maggiore riconoscimento dell’insegnante rispetto ad altri professionisti. Per quanto attiene al “posizionamento dell’asticella” ammette che le differenze sono importanti, ma intravvede dei problemi dovuti anche a un rapporto “fisso” fra il numero degli allievi e dei docenti a disposizione, che non tiene conto delle specificità locali.
Caprara sottolinea che in Ticino si è molto critici nei confronti della scuola pubblica. In Romandia il Ticino è visto come modello da imitare. Chiede se c’è ancora da temere l’introduzione del ticket a favore della scuola privata.
Bertoli afferma che per fortuna la questione non è al momento all’ordine del giorno, come non si discute di ritornare alla separazione degli allievi (ad es. nella scuola media) e che la critica per il momento è indirizzata verso miglioramenti da apportare.Verbalista: Loredana Schlegel (con la collaborazione di Mara Rossi e Valentina Poretti)
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