Comunicato stampa
Si è tenuta ieri sera, giovedì 4 giugno 2009, l’assemblea annuale ordinaria dell’«Associazione per la scuola pubblica del Cantone e dei Comuni in Ticino». Il presidente Stefano Vassere ha elencato brevemente le attività dell’Associazione a partire dall’autuno 2008.
Il Comitato ha concentrato i suoi lavori sui temi scolastici all’agenda del parlamento cantonale, su alcuni altri contenuti di stretta attualità, su temi di propria individuazione. A proposito dell’accordo intercantonale HarmoS, l’Associazione ha operato una scelta di adesione di massima, ma raccomanda attenzione nei confronti di alcuni aspetti della sua messa in opera, in particolare l’individuazione e l’uso di standards pedagogici e la salvaguardia di alcune peculiarità locali, quali l’inizio della scuola dell’infanzia a tre anni nel regime di obbligatorietà a quattro anni e l’importanza delle strutture diurne.
In merito alle problematiche legate all’«Alta scuola pedagogica» e alla sua integrazione come «Dipartimento nella Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana», l’Associazione si dichiara attenta alle questioni di organizzazione dell’insegnamento e dell’attività generali di un istituto scolastico considerato da sempre una sorta di fiore all’occhiello della scuola pubblica ticinese. In questo senso, non si mancherà di prestare attenzione anche al tema delle condizioni professionali del personale, che nel nuovo inquadramento subiranno un cambio di prospettiva certamente non trascurabile. Anche le modalità di inserimento della scuola in un ente autonomo di diritto pubblico meriterà certamente l’attenzione dell’Associazione.
Dando seguito a un’attività iniziata autonomamente già nello scorso autunno, l’Associazione ha poi partecipato attivamente ai lavori di elaborazione, redazione e presentazione di un Appello sul tema delle risorse finanziarie nella scuola, sottoscritto da tutte le associazioni che tutelano gli interessi della scuola in Ticino e appoggiato dalla Conferenza cantonale dei genitori. All’interno del gruppo di rivendicazioni contenute nell’appello, l’Associazione ha deciso di prestare particolare attenzione ai problemi legati ai cosiddetti ‘servizi scolastici’: mense, doposcuola, studio assistito, trasporto di allievi e studenti.
Per l’anno in corso, il Comitato si ripropone di continuare a sviluppare i temi qui illustrati, di riprendere contenuti recentemente meno coperti quali la violenza nella scuola e le scuole universitarie, di affrontare tematiche da tempo non più al centro dell’attenzione dell’Associazione: tra queste, il tema della formazione professionale. L’istituzione recente di un fondo per la formazione professionale e l’attività normativa in merito all’entrata in vigore della Legge federale sulla formazione professionale del 13 dicembre 2002 (entrata in vigore il 1. gennaio 2004) portano questo tema al centro dell’attenzione.
È anche per questo motivo che all’Assemblea annuale ordinaria è seguito un dibattito su Prospettive e sfide della formazione professionale in tempo di crisi, cui hanno partecipato Anna Biscossa, docente e ispettrice di tirocinio, Paolo Colombo, direttore della «Divisione della formazione professionale» del Decs, Saverio Lurati, Presidente dell’Unione sindacale svizzera Ticino e Moesa, e Paolo Ortelli, direttore del «Centro della formazione professionale» della «Società svizzera degli impresari costruttori» di Gordola. Il dibattito, molto intenso, ha approfondito alcuni degli innumerevoli temi legati alla formazione professionale in Svizzera e in Ticino. L’attuale crisi finanziaria pone il settore di fronte a problematiche del tutto nuove, come quella della necessità di garantire una sorta di «democrazia della formazione», nella definizione di Lurati; il delicato rapporto tra aziende formatrici, docenti, allievi e famiglie è stato discusso e commentato da Anna Biscossa e Paolo Ortelli, mentre Paolo Colombo ha tra l’altro messo in luce alcune prospettive a medio termine. In questo ambito, è clamoroso il fabbisogno previsto per i prossimi decenni di profili professionali particolari, cui l’attuale formazione professionale ancora non può rispondere; per esempio, questioni demografiche legate all’invecchiamento della popolazione metteranno a dura prova il settore sociosanitario, che si troverà ben presto a richiedere risorse anche umane notevoli.
Relazione del presidente Stefano Vassere
Con questa assemblea ordinaria giungo al termine del mio primo anno di mandato. Parlare di anno in assoluto è improprio: in linea con scadenze legate al calendario scolastico, giungo al termine di un anno scolastico di presidenza, avendo assunto questa carica nell’autunno dello scorso anno.
Per vari e intuibili motivi, ho trascorso questi mesi studiando e valutando contenuti e modalità di lavoro dell’Associazione e del suo Comitato, che ringrazio già sin d’ora per l’ottimo e puntuale lavoro, spesso accompagnato da un notevole entusiasmo che – si sa – in questi casi finisce per risultare molto utile per un’attività di questo tipo.
Il Comitato per l’anno che si conclude si compone di Arnaldo Alberti, Francesco Cavalli, Katya Cometta, Saskia Cortesi, Daniele Dell'Agnola, Raoul Ghisletta, Claudio Moro, Margherita Noseda Snider, Argante Righetti, Clio Rossi, Loredana Schlegel, Saverio Snider, Tanja Uboldi Ermani, Stefano Vassere. Durante lo scorso mese di maggio, sono giunte le dimissioni di Raoul Ghisletta, e la nomina di un nuovo membro è prevista per la prossima assemblea ordinaria. In questo periodo, il Comitato ha tenuto sette sedute di lavoro (15 ottobre, 12 novembre, 10 dicembre, 20 gennaio, 12 febbraio, 22 aprile, 19 maggio).
In linea con quanto tracciato nell’intervento di programma dell’ultima assemblea ordinaria annuale, ma soprattutto in linea con il solco tracciato dal presidente uscente Saverio Snider, il Comitato ha concentrato i suoi lavori sui temi scolastici all’agenda del parlamento cantonale, su alcuni altri contenuti di stretta attualità, su temi di propria individuazione. A proposito dell’accordo intercantonale HarmoS, l’Associazione ha operato una scelta di adesione di massima, ma raccomanda attenzione nei confronti di alcuni aspetti della sua messa in opera, in particolare l’individuazione e l’uso di standards pedagogici e la salvaguardia di alcune peculiarità locali, quali l’inizio della scuola dell’infanzia a tre anni nel regime di obbligatorietà a quattro anni e l’importanza delle strutture diurne.
In merito alle problematiche legate all’Alta scuola pedagogica e alla sua integrazione come Dipartimento nella Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana, il Comitato si dichiara attento alle questioni di organizzazione dell’insegnamento e dell’attività generali di un istituto scolastico considerato da sempre una sorta di fiore all’occhiello della scuola pubblica ticinese. In questo senso, il Comitato non mancherà di prestare attenzione anche al tema delle condizioni professionali del personale, che nel nuovo inquadramento subiranno un cambio di prospettiva certamente non trascurabile. Anche le modalità di inserimento della scuola in un ente autonomo di diritto pubblico meriterà certamente l’attenzione della nostra Associazione.
Dando seguito a un’attività iniziata autonomamente già nello scorso autunno, concretizzatasi per esempio in un appello sulla stampa contro i tagli alle borse di studio (misura nel frattempo cancellata dal Gran Consiglio), il Comitato (attraverso la vicepresidente Schlegel, il membro di comitato Rossi e il presidente) ha poi partecipato attivamente ai lavori di elaborazione, redazione e presentazione di un Appello sul tema delle risorse finanziarie nella scuola, sottoscritto da tutte le associazioni che tutelano gli interessi della scuola in Ticino e appoggiato dalla Conferenza cantonale dei genitori. L’appello è stato presentato alla stampa in primavera e ha ottenuto un discreto successo; il ‘tavolo’ di elaborazione del documento si è ripromesso di continuare la sua attività da un lato con interventi pubblici delle singole associazioni, dall’altro attraverso un attività comune. In questo senso, il gruppo tornerà a riunirsi dopo l’estate. All’interno del gruppo di rivendicazioni contenute nell’appello, la nostra Associazione ha deciso di prestare particolare attenzione ai problemi legati ai cosiddetti ‘servizi scolastici’: mense, doposcuola, studio assistito, trasporto di allievi e studenti. L’appello è stato sottoscritto anche da alcuni consigli di istituto del settore medio e medio-superiore.
Per l’anno in corso, il Comitato si ripropone di continuare a sviluppare i temi qui illustrati, di riprendere contenuti recentemente meno coperti quali la violenza nella scuola e le scuole universitarie, di affrontare tematiche da tempo non più al centro dell’attenzione dell’Associazione: tra queste, il tema della formazione professionale. L’istituzione recente di un fondo per la formazione professionale e l’attività normativa in merito all’entrata in vigore della Legge federale sulla formazione professionale del 13 dicembre 2002 (entrata in vigore il 1. gennaio 2004) portano questo tema al centro dell’attenzione anche della nostra Associazione. È anche per questo motivo che all’Assemblea annuale ordinaria segue un dibattito su Prospettive e sfide della formazione professionale in tempo di crisi.Verbale
1. Verbale dell’Assemblea del 23 settembre 2008
È chiesta la dispensa dalla lettura, ma è messo in circolazione in sala. Non vengono sollevate osservazioni.
2. Relazione del presidente e discussione
La relazione del Presidente Stefano Vassere è riportata sopra.
Comunica le dimissioni di Raoul Ghisletta dal Comitato e la cooptazione di Mara Rossi, in vista della nomina in occasione della prossima assemblea ordinaria
3. Presentazione dei conti e rapporto dei revisori
Loredana Schlegel comunica che le finanze sono sane e legge il rapporto di revisione stilato da Silvano De Bernardi e Marzia Caratti Beltraminelli.
I conti del 2008 dell’Associazione vengono approvati all’unanimità.Segue il dibattito, particolarmente riuscito, su Prospettive e sfide della formazione professionale in tempo di crisi, con la presenza, in veste di relatori di:
Anna Biscossa, Docente scuole professionali e ispettrice di tirocinio
Paolo Colombo, Direttore della Divisione formazione professionale
Saverio Lurati,,Presidente USS Ticino e Moesa
Paolo Ortelli, Direttore del Centro della scuola professionale della SSIC di Gordola.
Era prevista la presenza di Luca Albertoni che, non potendo partecipare, si è fatto sostituire da Paolo Ortelli.Verbalista: Loredana Schlegel
michael kors outlet the north face black friday uggs black friday legend blue 11s louis vuitton outlet coach black friday jordan 11 legend blue uggs black friday louis vuitton outlet black infrared 6s barons 13s jordan 13 bred lebron 11 jordan 13 grey toe legend blue 11s jordan 13 barons the north face black friday jordan 13 barons louis vuitton outlet north face black friday jordan 6 black infrared coach black friday jordan 13 barons jordan 13 Hologram michael kors black friday sac louis vuitton uggs black friday legend blue 11s coach factory outlet north face cyber monday michael kors cyber monday jordan retro 6 north face cyber monday coach cyber monday beats by dre outlet beats by dre cyber Monday deals black infrared 23 13s north face black friday black infrared 6s grey toe 13s