La decisione è stata presa considerando i seguenti fatti:
* la scuola pubblica ha raggiunto un alto livello qualitativo,
lo dimostrano i risultati ottenuti dagli allievi ticinesi nei test internazionali;
* la scuola pubblica opera degli sforzi notevoli per
mantenere alto il suo grado di insegnamento, nonostante le misure di risparmio
messe in atto in questi ultimi anni, che hanno ridimensionato le risorse
finanziarie a disposizione;
* un sussidiamento delle scuole private toglierebbe finanziamenti
indispensabili per continuare il buon lavoro svolto per mantenere alta
la qualità della scuola pubblica ticinese, tenuto conto anche del
fatto che l’accettazione degli oggetti in votazione aprirebbe una breccia
dalle conseguenze incalcolabili e irreversibili. In particolare una diminuzione
delle sezioni, con il conseguente aumento degli allievi per classe, porterebbe
ad una riduzione delle ore a disposizione per le opzioni nelle classi di
quarta, ad una riduzione delle ore dei servizi di sostegno pedagogico e
di orientamento scolastico e professionale;
* l’aumento degli allievi per classe andrebbe a detrimento
anche della qualità degli interventi dei docenti, in particolare
dei docenti di classe, verso i propri allievi;
* verrebbero a mancare i mezzi finanziari per promuovere
occasioni di formazione e di aggiornamento per i docenti, momenti indispensabili
per il confronto e la riflessione sulla scuola;
* le spese sostenute dalle famiglie per l’acquisto del
materiale, per il servizio dei trasporti, del dentista scolastico ed altre
spese, potrebbero aumentare irrimediabilmente;
* la scuola pubblica mantiene un dibattito vivo e trasparente
per portare al miglioramento delle proprie capacità di istruzione
e di educazione e coinvolgere in un lavoro di collaborazione allievi e
genitori, qualsiasi sia la loro provenienza e il loro ceto sociale;
* la scuola pubblica facilita la conoscenza reciproca
e abitua gli allievi alla convivenza, contribuendo alla coesione sociale
e all’integrazione di tutti in una società pacifica, solidale e
democratica;
* una molteplicità disordinata di scuole private
di ogni qualità e tendenza non garantirebbe affatto i risultati
raggiunti dalla scuola pubblica, al contrario incoraggerebbe la chiusura
dei diversi gruppi sociali e diffonderebbe la conflittualità invece
della solidarietà;
* già oggi chi vuole iscriversi a una scuola privata
è libero di farlo, il Cantone già concede un aiuto finanziario
agli allievi che non possono frequentare la scuola pubblica a causa di
difficoltà personali o sociali gravi