Il dibattito pubblico sui tagli nella scuola si è focalizzato attorno al provvedimento che impone un’ora- lezione in più per i docenti cantonali e ciò ha fatto riemergere i peggiori pregiudizi nei confronti degli insegnanti. Non voglio entrare nel merito di questa misura, sindacalmente inaccettabile ( avete già visto un sindacato che accetta l’aumento dell’orario lavorativo?), ma tengo a sottolineare che le ragioni che hanno portato gli insegnanti a manifestare sono ben più profonde. Infatti se la motivazione fosse “ solo” quella dell’ora in più, come mai si sono mobilitati gli studenti? E i genitori? E i docenti delle scuole comunali che non sono toccati dalla misura? In quanto docente di scuola elementare voglio soffermarmi sui motivi che hanno portato molti colleghi a manifestare il proprio dissenso rispetto alle scelte del Consiglio di Stato.
Nonostante le smentite del Decs, le misure previste nel preventivo 2004 comporteranno uno scadimento della qualità del servizio offerto ai nostri allievi. Come docenti sappiamo quanta fatica facciamo ogni giorno per cercare di mantenere alta questa qualità, nonostante i problemi che si moltiplicano, il continuo aumento delle richieste, la popolazione scolastica sempre più diversificata… In questi anni la scuola, o meglio i docenti, hanno posto rimedio alle crescenti difficoltà senza alcun riconoscimento finanziario o alcuna riduzione dell’onere lavorativo, anzi anche gli insegnanti hanno subìto una serie di provvedimenti che da oltre 10 anni colpiscono i dipendenti pubblici. Forse non siamo riusciti a far passare il messaggio, forse i media stessi, oltre al Decs, hanno minimizzato l’argomento dell’ora in più, permettendo così ai pregiudizi di emergere. In ogni caso non si è capito che noi docenti vogliamo garantire il servizio pubblico, come è stato dimostrato anche dal fatto che questa mobilitazione è avvenuta garantendo alle famiglie la sorveglianza degli allievi.
Le misure attualmente previste, in una scuola sommersa da mille richieste, saranno la mazzata definitiva? Non lo so, ma per le scuole comunali esse costituiscono senz’altro un’altra batosta e non di poco conto.
La diminuzione dei sussidi ai Comuni potrebbe comportare pesanti conseguenze per le scuole dei comuni meno ricchi. Inoltre l’abolizione del servizio di cure dentarie e la cancellazione dell’educazione al portamento avranno ripercussioni dirette sulla salute dei nostri allievi e, in particolare, di quelli che appartengono alle fasce più deboli della popolazione.