Ci sono persone che sin da giovanissime sanno di avere un sogno per il quale lavorare un’intera vita. Per Loredana la via da percorrere è stata quella che porta a una scuola pubblica laica, inclusiva, capace di far crescere i bimbi con la voglia di apprendere, una scuola di qualità fatta di docenti motivati, partecipi. La scuola è il principale fattore di crescita di un Paese civile. Lore lo sapeva bene e il suo impegno tenace per promuoverla si è ancor più intensificato da quando sei anni fa scelse di copresiedere, con me, l’Associazione per la scuola pubblica del Cantone e dei Comuni. Un’associazione che, in fase letargica da qualche anno, Loredana aveva voglia di rendere protagonista del dibattito cantonale. Non so chi avrebbe scommesso che due persone dotate di fortissima personalità come noi due potessero non solo andare perfettamente d’accordo ma anche trovare alchimia e condivisione di ideali e obiettivi. Appena pochi mesi fa abbiamo insieme intensamente lavorato spalla a spalla a favore dell’iniziativa «Aiutiamo le scuole comunali»: io al fronte e lei dietro le quinte, a preparare tutto quanto serviva a me per creare consenso attorno al tema. Infaticabile fonte di conoscenza, di storia, di antefatti, Lore ha saputo cedere il suo sapere per nutrire noi, per insegnarci a percorrere la via che prima aveva scelto per sé. Ci guidava e poi ci lasciava andare. E sorrideva, sapendo che la sua scuola era diventata anche la nostra, la mia. Grazie, Lore!.